Pure Storage e Cisco, partnership all’insegna della convergenza infrastrutturale

Pure Storage e Cisco, partnership all’insegna della convergenza infrastrutturale

Si rafforza la relazione tra i due vendor sul portafoglio FlashStack Converged, una soluzione infrastrutturale integrata per data center ad alte prestazioni che abilita scenari innovativi.

di: Barbara Torresani del 12/01/2017 08:30

Cloud Computing
 
Un ‘engagement’ strategico quello che lega Pure Storage e Cisco, rafforzatosi e ampliatosi ulteriormente proprio di recente.
E’ Ben Savage, Emea Head of Channels & Alliances, Pure Storage a descrivere l’evoluzione della partnership sulla strada della convergenza, che vede il rafforzamento del portafoglio FlashStack Converged Infrastructure oggi disponibile come Cisco Validates Design per database e Vdi enterprise, dopo avere fornito un quadro generale dell’azienda che fa dell’offerta storage Flash il proprio cavallo di battaglia.
Fondata nel 2009, come racconta Savage, l’azienda di Mountain View si è distinta da subito per la sua carica innovativa portata nel mondo dello storage, con gli array a stato solido: una piattaforma composita creata per la tecnologia flash e il cloud, che da sistemi flash array – oggi alla quarta generazione - si spinge oggi fino ai sistemi convergenti FlashStack, passando da sistemi FlashBlade ideali per il Big Data e l’IoT, con modelli evergreen storage, e dai sistemi Pure1, che vantano un elevato punteggio (net promoter score) dell’ 83% in relazione  a customer satisfaction su prodotti e supporto.
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Ben Savage, Emea Head of Channels & Alliances, Pure Storage
Una famiglia di prodotti sviluppata per rispondere ai nuovi scenari competitivi in cui la modernizzazione dei data center prevede il consolidamento di workload IT eterogenei, con una delivery delle applicazioni agile, sicura e più efficiente garantendo accesso rapido alle informazioni. Da qui la crescente affermazione di nuove tecnologie in grado di garantire flessibilità operativa e maggiore rapidità esecutiva, infrastrutture convergenti in cui il cloud diventa paradigma tecnologico di riferimento.
Un cloud computing che nel 2019 secondo dati Idc vede il valore della spesa relativa all’hardware attestarsi a 125.9 miliardi di dollari, di cui il 31% coperto dalla componente storage e in cui – a detta del manager – l’80% del mercato sarà ad appannaggio dell’offerta convergente validata Pure Storage e Cisco - che già oggi vanta oltre 900 clienti in 26 paesi a livello mondiale, mentre l’altro 20% rimane fortemente presidiato dai Big cloud provider. Uno contesto infrastrutturale in cui il 49% farà ancora riferimento a infrastrutture on premise, il 16% a Saas e consumer cloud, il 14% a enterprise cloud nella forma hosted  private, il 12% in quella enterprise cloud Iaas/Paas e il rimanente 9% a private cloud.

Convergente è meglio
Uno scenario a cui risponde l’offerta convergente all-flash FlashStack CI – testata e validata da Pure Storage e Cisco che può vantare una crescita a doppia cifra sul mercato negli ultimi tre anni - , un’infrastruttura unificata costituita da componenti flessibili best of breed per il consolidamento di workload IT eterogenei dei data center moderni, che trova nel valore delle partnerhip la sua forza propulsiva.

In particolare, quella tra il vendor storage e Cisco in essere da circa un biennio che proprio di recente si è ulteriormente estesa sulla soluzione convergente. Nello specifico Cisco Validated Design per FlashStack è costituita da Cisco Unified Computing System (Cisco UCS) e storage Pure Storage FlashArray//m e si presenta come una soluzione modulare e scalabile per supportare applicazioni mission-critical e business-critical che, nelle configurazioni più ampie, può comprendere anche switch Cisco Nexus e/o MDS Series. L'ultimo modello entrato a far parte della famiglia FlashStack, FlashStack Mini, combina il nuovo FlashArray//m10 con hardware di interconnessione Cisco, UCS Mini e software di virtualizzazione VMware o Microsoft.
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Le due aziende hanno sviluppato un Cisco Validated Design per FlashStack con VMware Horizon destinato a deployment VDI di livello enterprise fino a 5.000 postazioni. Con il supporto per il software di virtualizzazione VMware, FlashStack si adatta a molteplici casistitiche di utilizzo Vdi. L’utilizzo di FlashStack permette di  scalare i desktop in modo rapido e lineare senza degrado delle prestazioni, mantenendo al minimo i tempi di latenza del sistema anche quando i desktop virtuali passano da centinaia a migliaia di istanze.
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Di recente, inoltre, le due aziende hanno presentato un Cisco Validated Design su FlashStack Data Center per Oracle Database 12c con Oracle Real Application Cluster, testato nelle versioni da 4 e da 8 nodi. Pure ha anche introdotto una serie di altre soluzioni FlashStack per i principali workload di data center, tra cuiMicrosoft SQL Server, Microsoft Exchange, SAP ERP, SAP HANA, SAP Lumira, VMware vSphere, Citrix XenDesktop, NVIDIA vGPU per VDI a intenso sfruttamento della grafica.
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“In un disegno di modernizzazione dei data center le architetture convergenti consentono di abilitare l’innovazione integrando in modo flessibile e agile componenti di computing, storage e networking in una soluzione di facile utilizzo, potente e in grado di abilitare la digitalizzazione. E Pure Storage rappresenta per noi uno dei vendor di riferimento in questo scenario,
spiega Alberto Degradi, Data Center Sales Leader, Cisco Italia.

A misura di partner
Una proposta quella convergente che vede i due vendor collaborare anche sulle strategie di go-to-market di FlashStack, compreso il supporto dell'ecosistema congiunto dei partner di canale.
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Alberto Degradi, Data Center Sales Leader, Cisco Italia
In questa logica va letto la partecipazione di FlashStack Converged Infrastructure al Cisco Solution Incentive Program, progettato per incoraggiare i partner tecnologici e di canale di Cisco a sviluppare e fornire soluzioni verticali, così come la firma tra i due vendor di un accordo di collaborazione per accelerare il business inerente FlashStack, FlashArray e FlashBlade attraverso i servizi di leasing globale di Cisco Capital. Così come: la certificazione attribuita a Pure su Cisco UCS - l’ultima release di Cisco UCS Manager e principale release di Cisco UCS Mini, e sta lavorando al completamento di altri requisiti di test per la compatibilità con Cisco MDS, UCS e Nexus, compresi gli switch Nexus 9000; l’integrazione con Cisco UCS Director, una piattaforma per l'orchestrazione dei data center per  monitorare, pianificare e implementare attività di gestione dell'infrastruttura all'interno dei deployment congiunti Cisco e Pure, compresa la FlashStack Converged Infrastructure. Per interdersi... una serie di attività congiunte quindi per agevolare al massimo l’attività dei partner di canale.
Ad oggi, come racconta Savage, sono in totale 15 i partner di Pure Storage in Italia - che adotta un modello di go-to-market totalmente indiretto e passa dai tre distributori Arrow, Computer Gross, Systematika Distribution, uno già attivo sulla converged infrastructure e un'altra cinquina fortemente interessato al tema.
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