JD Edwards sposa la potenza dell'Oracle cloud

JD Edwards sposa la potenza dell'Oracle cloud

La nuova roadmap si ispira a un modello di innovazione continua, facendo leva sull'integrazione perfetta con i servizi Oracle Cloud

di: Redazione del 22/05/2017 15:25

Cloud Computing
 
Nella Digital Economy il business viaggia a una velocità accelerata, sostenuta da sistemi Erp aperti e flessibili, capaci di integrare una generazione di servizi progettati per far raggiungere alle aziende nuovi livelli d'efficienza. Uno scenario dinamico ed effervescente, in cui le soluzioni Oracle JD Edwards si sono guadagnate da tempo un ruolo di primo piano grazie a investimenti costanti in innovazione.

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A dare visibilità a roadmap e ultime novità annunciate in occasione dello User Group applicativo di Las Vegas è volato in Italia Lyle Ekdahl, senior vice president Oracle JD Edwards e responsabile del team di sviluppo di JD Edwards, estremamente soddisfatto per i risultati già raggiunti dall'ultima release di JD Edwards EnterpriseOne.

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A un anno e mezzo dal suo lancio sono stati effettuati, infatti, oltre 2.400 download. Una versione che è destinata a superare il 50% della base installata complessiva entro i prossimi due anni. “Questa velocità d'adozione è dovuta al lavoro continuo del team di sviluppo basato a Denver, che negli ultimi 18 mesi ha aggiunto oltre 160 nuove feature al prodotto, abbracciando aspetti funzionali e tecnici per arrivare fino all'interfaccia utente”, chiarisce Ekdahl, sottolineando come dal punto di vista ingegneristico si stia sposando una logica di miglioramenti continui piuttosto che rilasciare versioni 'Big Bang' difficili da integrare all'interno delle architetture aziendali.

“Si tratta di un'esigenza che abbiamo raccolto direttamente sul mercato e che siamo stati subito pronti ad assecondare assieme alla richiesta di una garanzia di supporto ancora più estesa”, precisa il senior vice president. In occasione di Collaborate 2017, JD Edwards ha annunciato infatti la copertura fino al 2028 del supporto a EnterpriseOne 9.2, ampliandone la timeline dai classici 5+3 anni ai nuovi 10+3.

La decisione si conferma in linea con l'impegno di Oracle sul fronte della semplificazione, che in casa JD Edwards rappresenta la via maestra per portare le aziende verso una vera e propria digitalizzazione. “La digital transformation è ormai una realtà e le organizzazioni devono fare leva sulle tecnologie digitali per sviluppare nuovi modelli di business”, chiarisce Ekdahl, elencando tra i componenti essenziali non solo l'automazione e l'integrazione, ma anche la digitalizzazione dei processi e delle operation, la collaborazione, la data collection e l'analisi dei dati in tempo reale.

E proprio su questi componenti si sta focalizzando da tempo la ricerca e sviluppo di JD Edwards, impegnata a rilasciare sempre più funzionalità all'interno dei suoi Erp, un'interfaccia (UX One) in grado di far prendere decisioni migliori agli utenti e servizi cloud pensati per estendere e ottimizzare le soluzioni. È il caso di One Click Provisioning, una console che semplifica il passaggio di EnterpriseOne sulla nuvola e che da marzo è disponibile sull'Oracle Cloud Marketplace.

EnterpriseOne, nuovi livelli d'efficienza dal cloud Oracle
Il cloud rappresenta un acceleratore nel viaggio verso il Digital Business e JD Edwards EntepriseOne è pronto ad avvantaggiarsi di tutti i servizi sulla nuvola messi a disposizione da Oracle, beneficiando di importanti estensioni applicative disponibili in modalità SaaS,. Per quanto riguarda l'opzione Iaas oinvece la soluzione può contare su un'infrastruttura estremamente scalabile e performante, in grado non solo di rendere compatibili ambienti cloud e on premise, ma anche di semplificare al massimo la migrazione dei workload aziendali.

Operazioni di Lift & Shift consentono di velocizzate l’adozione del modello in cloud e con le nuove funzionalità di Bare Metal Compute il Cloud IaaS offre soluzioni “state of the art” in grado di soddisfare anche le più sofisticate richieste di architetture e/o performance.
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