L'affermazione del modello di crescita multi-fattoriale

L'affermazione del modello di crescita multi-fattoriale

La prospettiva di un aumento di produttività sarà sempre più associata all'innovazione tecnologica, a cambiamenti organizzativi e di processo e, non ultimo, all'introduzione di nuovi modelli di business

di: Piero Macrì del 18/07/2017 11:15

Economia
 
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La nuova ondata di tecnologie associata all'IoT, al big data e agli analytics, sottende la capacità di formulare soluzioni di automazione più intelligenti, potenzilamente in grado di elevare l'attuale livello di produttività, obiettivo non più raggiungibile attraverso processi di ottimizzazione tradizionali.

Tuttavia, da una recente ricerca di Avanade emerge che introdurre tecnologia abiliante questi obiettivi trova molte resistenze interne al cambiamento, che possono rallentare o fermare l'implementazione di soluzioni di Intelligenza Artificiale.

Resistenze o meno la strada appare comunque ormai segnata: l’86% dei leader aziendali intervistati crede che l’introduzione dell’automazione intelligente nei prossimi 5 anni sia un requisito per riuscire ad essere competitivi nel settore industriale.

Il 50% degli intervistati afferma che i benefici più importanti che possono derivare dall’utilizzo dell’automazione intelligente siano riconducibili all'aumento di  produttività mentre il 45% lo associa al miglioramento time-to-market.

Eppure, viene da chiedersi se quanto evidenziato dalla ricerca Avanade, così come da innumerevoli e analoghe ricerche, sia davvero reale o se tutto sommato sia il frutto di un ennesimo abbagli nel tentativo di sedurre i consumatori per attrarre nuovi investimenti.

A questo riguardo è utile fare qualche riflessione. Quali sono gli indici che caratterizzano la produttività? Quest'ultima la si puà valutare in base al rapporto tra fatturato e costo dei macchinari oppure tra fatturato e costo del lavoro o, ancora, in base ai ricavi pro-capite, vale a dire in relazione al  fatturato medio per dipendente.

Si capisce, quindi, che l'aumento di produttività dipende da un insieme di variabili che possono essere anche parzialmente disgiunte dall'utilizzo efficiente della tecnologia: riducendo il costo del lavoro posso tranquillamente ottenere risultati significativi. Quest'ultima, d'altra parte è la leva che,  in un contesto di una globalizzazione sempre più marcata, ha favorito la crescita dei paesi emergenti  e che, contestualmente ha messo in crisi l'economia dei paesi europei, in cui il costo del lavoro si è mediamente mantenuto elevato.

Tuttavia - afferma l'Oecd - la prospettiva di un aumento di produttività - tanto nelle economie avanzate quanto, progressivamente, anche in quelle emergenti - sarà  sempre più associata all'innovazione tecnologica, a cambiamenti organizzativi e di processo e, non ultimo, all'introduzione di nuovi modelli di business. Tutti interventi che, insieme, vanno a rappresentare quella che viene definito con il termine  multi-factor productivity growth (MFP) ovvero crescita di produttività multi-fattoriale.

Concludendo, il modello di produttività identificato dalla crescita multi-fattoriale altro non è che un insieme di elementi che permettono di abilitare un ambiente di lavoro smart, più intelligente ed efficiente, basato in buona sostanza sulla tecnologia di automazione che per molti è il fondamento della nuova rivoluzione industriale.

Ecco, quindi, che per qualunque azienda che ambisca a rimanere sul mercato e continuare a essere competitiva, non esiste verosimilmente altra scelta se non quella di intraprendere un percorso evolutivo basato su un modello di crescita multi-fattoriale e sull’automazione intelligente.
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