Lenovo entra nell’arena del software-defined storage

Lenovo entra nell’arena del software-defined storage

Combinando la propria piattaforma x3650 M5 con il software SanSymphony di DataCore, nasce l’appliance Storage Dx8200D.

di: Redazione ImpresaCity del 16/03/2017 11:14

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Stringendo una partnership con DataCore, Lenovo ha deciso di entrare nel mercato del software-defined storage (Sds), proponendo l’appliance Dx8200D. Si tratta di un sistema chiavi-in-mano, basato sulla piattaforma Lenovo x3650 M5, integrato con il software SanSymphony.
In base a quanto comunicato, l’appliance viene proposta in versione preconfigurata e testata, contiene strumenti per la diagnostica e l’analisi predittiva delle rotture e integra il software di gestione XClarity, che automatizza attività di rilevamento di malfunzionamenti, monitoraggio in tempo reale, inventory treacking, configurazione e gestione degli alert.
L’architettura hardware si basas su due processori Intel Xeon a 2.30 GHz, ciascuno dotato di 18 core. La capacità viene determinata dalla combinazione di dischi di differente tecnologia interni ed esterni e sono già integrati switch di Brocade e Ups. In aggiunta, il software SanSymphony di DataCore offre virtualizzazione dello storage, protezione dei dati, replica, deduplica, compressione e altre capacità, a costi competitivi rispetto all’offerta San disponibile sul mercato.
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