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Kaspersky a protezione delle utility dell'energia

Presentata una soluzuione di industrial security per la protezione dell infrastrutture critiche del settore energetico

Autore: Redazione

energy.jpgL’industrial cybercrime è un fenomeno destinato a crescere. Secono l'ultima edizione del Rapporto  Clusit gli attacchi alle infrastrutture critiche, saliti vertiginosamente nel 2055, nel 2016 sono aumentati del 15%. Il primo episodio di attacco informatico che ha interessato impianti industriali risale al novembre 2008 quando fece la sua comparsa Stuxnet, un virus che aveva come bersaglio i sistemi Scada, tecnologia tipicamente dedicata al monitoraggio di gasdotti, oleodotti e reti di erogazione dell’acqua o dell’energia elettrica così come centrali elettriche e nucleari.

Secondo una recente indagine di
Kaspersky Lab, il 92% dei dispositivi Ics (Industrial Control System) accessibili dall’esterno usano protocolli di connessione a Internet aperti e pericolosi. E negli ultimi sette anni il numero di vulnerabilità dei componenti Ics è cresciuto di dieci volte. Non stupisce, allora, un altro dato contenuto in uno studio di Ernst & Young, secondo cui il 42% delle società che si occupano di energia e servizi utility considera “improbabile” la possibilità di riuscire a rilevare un cyberattacco sofisticato.

Per colmare queste lacune, da Kaspersky arriva una nuova soluzione chiamata Industrial CyberSecurity for Energy e destinata alle aziende del settore energetico. Si tratta di un insieme di tecnologie che proteggono ogni livello delle infrastrutture industriali, con la promessa di non incidere sulla continuità operativa dei processi tecnologici.

La soluzione protegge, dunque, i centri di controllo Scada e i sistemi di automazione di sottostazione a ogni livello: quello superiore di automazione (inclusivo di server, Hmi, gateway e workstation ingegneristiche), quello secondario (relè di protezione, Bay Controller, Merging Unit, Unità Terminali Remote, altri Ied di substation bus e process bus). Protegge, inoltre, l’intera infrastruttura della rete eseguendo monitoraggi e verificando l'integrità tramite ispezioni approfondite del protocollo di applicazione (inclusi IEC 60870-5-104, IEC 61850 e altri standard e protocolli per le infrastrutture elettriche).


L’automazione, il controllo e la protezione delle infrastrutture elettriche non vengono più gestiti da sistemi chiusi e, attualmente, è estremamente difficile rilevare le potenziali minacce, sia dal punto di vista tecnico sia organizzativo”, ha commentato Andrey Suvorov, head of critical infrastructure protection di Kaspersky Lab.Ecco perché è importante che le aziende del settore energetico rinforzino le loro difese per combattere le sempre più frequenti minacce informatiche ed evitare lo scenario da incubo della perdita completa del servizio e l’impatto che potrebbe avere sui cittadini e su tutta la società”.
Pubblicato il: 24/03/2017

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