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Fujitsu, ecco i benefici dell'automazione applicati all'IT

Budget, complessità e vincoli di tempo ostacolano le potenzialità dell’automazione IT, ma quasi metà delle organizzazioni sta adottando, o pianifica di adottare, soluzioni software-defined data center

L'automazione delle operazioni IT potrebbe consentire una maggiore focalizzazione del personale su attività a valore aggiunto per rispondere alle mutevoli esigenze aziendali, riducendo il tempo impiegato in operazioni amministrative di routine. E' questa la conclusione alla quale è giunta una recente indagine, commissionata da Fujitsu alla società di ricerca Freeform Dynamics.

Olivier Delachapelle, Head of Enterprise Business, Category Management Data Center di Fujitsu in EMEIA, ha dichiarato: "Esiste una forte correlazione tra il livello di automazione in un'organizzazione IT e la qualità del servizio. L'aumento dell'automazione porta alla formazione di team altamente focalizzati sulla creazione di applicazioni e sullo sviluppo del business, piuttosto che una semplice specializzazione a livello di singoli sistemi. Questo rappresenta un fattore di successo fondamentale per la digitalizzazione".

Dall’indagine si evince che, sebbene la maggioranza delle organizzazioni pensi che l’automatizzazione dell'IT sia fondamentale per affrontare le crescenti pressioni del mercato e dare valore al proprio business, la strada da fare è ancora lunga. La pressione sull'infrastruttura IT e sui processi operativi è in continua crescita e non accenna a rallentare. Le conseguenze sono che un responsabile IT su sette (14%) definisce "carenti" o "molto carenti" i servizi offerti per sostenere nuove o mutevoli esigenze aziendali, e quasi uno su dieci è concentrato nel controllo rischi connessi all'IT.

I picchi di lavoro di routine, dove molte persone spendono più tempo sulle infrastrutture o sulla gestione delle piattaforme rispetto alle attività di indagine e di pianificazione avanzata, sono il freno principale per molti reparti IT. Un terzo (32%) degli intervistati concorda sul fatto che, in un mondo ideale, il proprio personale operativo dovrebbe spendere meno o molto meno tempo nelle attività di amministrazione e gestione delle piattaforme IT e; più della metà (56%) preferirebbe potersi concentrare di più sulla pianificazione avanzata e il 50% sul coordinamento e la collaborazione con gli altri, al fine di migliorare le infrastrutture e i processi IT. 

Le sfide operative sono guidate da una serie di fattori. La complessità degli strumenti (68%), delle infrastrutture e delle piattaforme (76%) è il maggiore ostacolo alle operation, ma molti dipartimenti IT soffrono anche una carenza di competenze (61%) e di una forte dipendenza dai processi manuali e custom scripting (61%). I team IT si trovano ad affrontare grandi problemi dovuti alla larghezza di banda, soprattutto nelle attività chiave: uno su cinque (21%) afferma che i problemi di troubleshooting sono ‘importanti’, mentre il 19% evidenzia la difficoltà nella distribuzione di nuove applicazioni e servizi (19%) e nell’implementare aggiornamenti e riconfigurazioni (18%).

I risultati della ricerca evidenziano la necessità di un approccio più coerente e automatizzato alle operazioni IT: la grande maggioranza degli intervistati vede l'automazione come "molto preziosa" o "valida" durante tutto il ciclo operativo - dal provisioning iniziale, fino alle operation di routine e di supporto e alla gestione dei cambiamenti in corso. Tuttavia, nonostante questo, pochi possono vantare adeguate capacità di automazione. Solo il 21% attualmente utilizza un provisioning di risorse completamente automatizzato e policy-driven, e appena il 17% ha automatizzato la migrazione dei workload, mentre solamente il 12% delle aziende può contare su un sistema automatico di autodiagnosi e auto-risoluzione. 

"Molte organizzazioni ritengono che la logica software-defined data center possa aiutarli ad attuare una strategia di automazione, affermano gli autori della ricerca. Quasi un quarto (24%) sta già adottando questo approccio e un altro quarto (24%) sta progettando di farlo, convinti – lo è la grande maggioranza degli intervistati - che i sistemi pre-integrati e chiavi in mano possano aiutarli a ridurre al minimo i tempi di esecuzione, i rischi e i costi".
Pubblicato il: 12/09/2017

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