Dell EMC ha presentato un nuovo sistema convergente che va a posizionarsi al top della gamma VxBlock. Si tratta del
VxBlock System 1000, che a differenza dei fratelli minori 350, 540 e 740 non è destinato a un tipo particolare di applicazione ma è stato progettato per gestire workload di qualsiasi tipo. Inoltre, ed è qui probabilmente l'aspetto più importante, presenta un
ventaglio di configurazioni possibili più ampio pur mantenendo i vantaggi tipici delle
soluzioni pre-validate.
Dell EMC
punta molto su questa configurabilità, che ritiene caratterizzante per il VxBlock System 1000. "
Invece di realizzare solo una piattaforma di Converged Infrastructure che semplificasse la gestione del computing e dello storage all'interno dello stesso stack, abbiamo anche reso possibile per le organizzazioni IT combinare i componenti sia di computing sia di storage in qualsiasi modo ritengano opportuno", ha
spiegato Jeff Boudreau, responsabile della Dell EMC Storage Division.
Nella pratica questo significa che all'interno di un VxBlock System 1000 si possono inserire
quattro tipi di unità di storage (Dell EMC Unity, VMAX, XtremIO, Isilon) puntando sulle specifiche caratteristiche di ciascuno. Lato computing si possono invece adottare
server rack Cisco UCS C e
server blade Cisco UCS B.
È anche
aumentata la scalabilità delle componenti di computing e di storage: il nuovo sistema supporta sino a 800 server e sino a dieci array di storage. Il tutto occupando meno spazio rispetto a una analoga configurazione VxBlock con i modelli precedenti.
Dell EMC ha lavorato anche perché la maggiore configurabilità del VxBlock System 1000 non si trasformasse in una gestione più complessa. Rispetto agli altri sistemi VxBlock le cose invece si semplificano, dato che una singola unità di management AMP-VX può gestire
sino a otto System 1000. Le altre unità VxBlock invece richiedono ciascuna un proprio sistema di gestione dedicato.