Il programma Coordinated Vulnerability Disclosure, CVD, intende risolvere le vulnerabilità dei prodotti nell’ambito del modello di responsabilità condivisa di PTC
Installazioni IoT più sicure e protette grazie anche alla responsabilità condivisa:
PTC ha introdotto il
programma di divulgazione coordinata delle vulnerabilità CVD, Coordinated Vulnerability Disclosure, ideato per supportare la segnalazione e la risoluzione delle vulnerabilità di sicurezza che potrebbero potenzialmente interessare gli ambienti in cui operano i prodotti PTC, inclusi i settori con requisiti di sicurezza molto stringenti.
Considerato un'estensione del modello di responsabilità condivisa, che definisce un quadro di collaborazione con clienti, partner e altre parti in ambito cybersecurity, il
Programma CVD promuove la collaborazione con i ricercatori esterni al fine di identificare le vulnerabilità dei prodotti a marchio ThingWorx di PTC. L’azienda invita professionisti e organizzazioni a segnalare le vulnerabilità di sicurezza seguendo un processo ben definito e allineato al modello di lavoro sulla sicurezza dell'ente nazionale Usa per le telecomunicazioni e l'informazione, il NTIA, National Telecommunications and Information Administration.
“I software sofisticati e l'iperconnettività stanno introducendo innovazione a un ritmo senza precedenti”, ha sottolineato
Joshua Corman,
Vicepresidente senior e Direttore della sicurezza di PTC.
“Queste condizioni possono potenzialmente introdurre nuove tipologie di incidenti e minacce. In questo nuovo ordine mondiale, la sicurezza informatica deve diventare responsabilità di tutti, e bisogna lavorare insieme per affrontare al meglio queste minacce. Il programma CVD di PTC rappresenta un importante passo avanti verso la collaborazione, poiché invita professionisti e organizzazioni a identificare e a comunicare le vulnerabilità di sicurezza in modo che PTC possa rapidamente valutare, attenuare e intraprendere azioni correttive finalizzate a proteggere ulteriormente i propri prodotti e le installazioni dei clienti”.
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