Basandosi sull’apprendimento automatico, la soluzione Risk Analytics aiuta a proteggere dalle attività fraudolente più diffuse nel mondo bancario
Aiutare banche e istituti finanziari a bloccare le frodi più diffuse, comprese le minacce di Account Takeover e New Account Fraud è lo scopo di
Risk Analytics, una soluzione
open Api in cloud
realizzata da OneSpan e già disponibile sul mercato.
Durante una transazione finanziaria,
Risk Analytics raccoglie e analizza i dati provenienti da più fonti, come per esempio dispositivi, comportamento degli utenti, transazioni, canali digitali e applicazioni aziendali. La soluzione quindi registra i dati dell’utente, del dispositivo e della transazione e determina il rischio associato a quest’ultima. Risk Analytics è così in grado di agire immediatamente per consentire, rivedere o bloccare la transazione, sulla base di flussi di lavoro intelligenti che incorporano policy e regole di sicurezza definite dalla banca.
La soluzione Risk Analytics protegge dalle
attività fraudolente attraverso i canali online e mobile utilizzando
l'analisi del rischio basata sull'apprendimento automatico, una forma di intelligenza artificiale. Questa analisi identifica le frodi in tempo reale, prevede i livelli di rischio e agisce immediatamente quando viene rilevata una frode. L'utilizzo dell’apprendimento automatico consente al
risk scoring di snellire i processi, ridurre i costi operativi legati alla revisione manuale e, in definitiva, di
migliorare l'esperienza dell'utente attraverso un minor numero di falsi positivi.
“Ovunque fluiscono denaro e dati, sicuramente si verificherà una frode”, ha sottolineato
Scott Clements,
CEO di OneSpan.
“Dal momento che fermare le frodi è diventato sempre più difficile, a causa della continua evoluzione delle minacce, è fondamentale per le istituzioni finanziarie adottare misure proattive e un approccio alla sicurezza a più livelli per monitorare, rilevare e bloccare le transazioni fraudolente prima che si verifichino, garantendo la migliore esperienza possibile per l’utente”.
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